Piccola dimensione con grosso potenziale

Oggi è possibile rettificare ingranaggi con mole a vite da 55 mm di diametro, grazie a macchine con elevata velocità del mandrino portamola. Questo permette la rettificatura anche in presenza di spallamenti critici. Come dimostrano le nuove macchine KX 160 Twin e KX 260 Twin sviluppate da Kapp Niles.

Rettificare a vite con mole ravvivabili è eccezionalmente produttivo. Pezzi con spallamenti, come per esempio dentature contigue su alberi, sono fortemente limitati nella rettificatura convenzionale. Nel caso non si volessero utilizzare tecnologie quali la rettificatura a profilo con mole piccole o la levigatura (honing), ciò è ora possibile con un sistema costituito da ravvivatore, mola e macchina.

La rettifica con mole ravvivabili è un processo utilizzato nelle lavorazioni in serie. Nonostante i tempi di ravvivatura appesantiscano i vantaggi, le velocità di taglio tra 63 e 80 m/s si usano per ottenere alta produttività. Si utilizzano mole a vite con diametro 300 mm e velocità da 5000 a 7500 giri/min.

La mola di grosso diametro dà problemi in presenza di spallamenti, perché l’utensile necessita di più spazio in prossimità della dentatura. Esempio tipico sono le sedi cuscinetti o un’ulteriore dentatura in prossimità di quella da rettificare.

È possibile utilizzare una mola di piccolo diametro mantenendo lo stesso numero di giri massimo, diminuendo però la velocità di taglio. Per questo l’utilizzo di mole piccole su macchine standard può non essere ottimale e non possono rettificare senza collisioni i pezzi di piccolo diametro a causa della distanza assi necessaria. Le rettificatrici a vite convenzionali utilizzano mole con diametri 170-200 mm e di conseguenza l’utilizzatore deve adottare soluzioni meno produttive.

Continua a leggere l’articolo all’interno dello sfogliabile, da pagina 44: http://bit.ly/2DkdRgm.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here