Istat e Confindustria concordi sulla “ripresina”

Stavolta ci pensa il Centro Studi di Confindustria a gettare una ventata di ottimismo sulla – pur sofferta – ripresa della produzione industriale. Mentre l’Istat segnala che, in maggio, la crescita su base annua è del 2,8%, e che il principale traino è rappresentato da macchine e mezzi di trasporto, anche l’associazione degli industriali, diversamente da quanto in precedenza stimato, si unisce al coro: un’indagine rapida diffusa in pieno luglio rileva un incremento della produzione industriale dello 0,4% su maggio. Gli indicatori, fra l’altro preannunciano un andamento positivo che si prolungherà nel prossimo semestre. Tornando all’Istat, a maggio 2017 l’indice destagionalizzato della produzione industriale registra un incremento dello 0,7% rispetto ad aprile. Nella media del trimestre marzo-maggio 2017 la produzione è aumentata dello 0,2% nei confronti dei tre mesi precedenti. Corretto per gli effetti di calendario, a maggio 2017 l’indice è aumentato in termini tendenziali del 2,8% (i giorni lavorativi sono stati 22 come a maggio 2016). Nella media dei primi cinque mesi dell’anno la produzione è aumentata dell’1,7% rispetto allo stesso periodo del 2016.

L’indice destagionalizzato mensile registra variazioni congiunturali positive nei comparti dei beni strumentali (+2,3%) e dei beni di consumo (+0,2%); segnano invece variazioni negative l’energia (-1,0%) e i beni intermedi (-0,4%). In termini tendenziali gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano a maggio 2017 variazioni positive in tutti i comparti; aumentano in modo significativo i beni strumentali (+5,9%) e, in misura più lieve, i beni di consumo (+2,5%), l’energia (+1,0%) e i beni intermedi (+0,4%). Per quanto riguarda i settori di attività economica, a maggio 2017 i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della fabbricazione di mezzi di trasporto (+7,3%), delle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (+6,7%) e della fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (+5,0%). Le diminuzioni maggiori si registrano nei settori dell’attività estrattiva (-18,8%), della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-5,0%) e della industria del legno, della carta e stampa (-0,6%).

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