Produzione inudustriale, un inizio di 2017 incoraggiante

L’Istat ha diffuso nel mese di maggio i dati sull’andamento della produzione industriale in Italia aggiornati al merse di marzo.

Secondo l’Istituto, a marzo l’indice destagionalizzato della produzione industriale registra un incremento dello 0,4% rispetto al mese precedente. Nella media del trimestre gennaio-marzo 2017 la produzione è diminuita dello 0,3% rispetto al trimestre precedente. Corretto per gli effetti di calendario, a marzo 2017 l’indice è aumentato in termini tendenziali del 2,8% (i giorni lavorativi sono stati 23 contro i 22 di marzo 2016). Nella media dei primi tre mesi dell’anno la produzione è aumentata dell’1,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

L’indice destagionalizzato mensile presenta variazioni congiunturali positive nel comparto dei beni strumentali (+2,4%), dei beni di consumo (+2,3%) e, in misura più lieve, dei beni intermedi (+0,4%); segna invece una variazione negativa l’energia (-5,2%).

In termini tendenziali gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano aumenti nei raggruppamenti dei beni intermedi (+3,9%), dei beni di consumo (+3,7%) e dei beni strumentali (+3,4%); presenta invece una variazione negativa il comparto dell’energia (-2,4%).

Per quanto riguarda i settori di attività economica, i mercati che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della fabbricazione di mezzi di trasporto e della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (entrambi +9,5%), seguiti dalla fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati e della metallurgia e realizzazione di manufatti in metallo, esclusi macchine e impianti (entrambi +7,3%). Le uniche diminuzioni si registrano nella fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (-4,1%) e dell’industria del legno, della carta e stampa (-1,9%).

Come precisato da Confcommercio, questo dato non allontana la sensazione di un quadro congiunturale debole. La seconda variazione congiunturale positiva, dopo il crollo di gennaio, non ha, infatti, impedito che nel complesso del primo trimestre del 2017 i livelli produttivi siano risultati inferiori a quelli rilevati nella parte finale del 2016. D’altra parte, nonostante i miglioramenti sul versante della fiducia, il grado di utilizzo degli impianti già segnalava una situazione di generalizzato stallo. Questa situazione, seppure attesa in moderato miglioramento nei prossimi mesi, conferma l’insufficienza della sola domanda estera per garantire una reale ripresa dell’economia, che può essere sostenuta solo da andamenti della domanda interna più brillanti rispetto a quanto rilevato nei periodi recenti.

Spostando il focus sulle macchine utensili, Ascomut e Ucimu hanno osservato che nel primo trimestre 2017 gli ordini raccolti dagli importatori hanno registrato un incremento del 9,3% in termini costanti rispetto allo stesso periodo del 2016. Tale risultato ribadisce la dinamicità del mercato interno; si tratta, infatti, di un risultato in linea con le indicazioni fornite dall’indice degli ordini interni raccolti dai costruttori italiani, cresciuto anch’esso del 22,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le previsioni della domanda per i prossimi tre mesi, rispetto al trimestre appena concluso, sono per il 50% dei rispondenti di aumento, per il 40% di stabilità e per il restante 10% di siminuzione. Le variazioni dei prezzi oscillano tra 0% e +15%, per una media complessiva del +2,4%. Le giacenze di macchine a magazzino a fine del periodo di rilevazione sono per il 60% dei rispondenti stabili, segue siminuzione con il 30%, nessuna giacenza con il 10%.

Relativamente al comparto dell’utensileria, le stime Ascomut per il primo trimestre del corrente anno segnalano con un trend positivo (+5%), che dovrebbe proseguire nella stessa misura per l’intero 2017.

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