Le basi dello shot peening

shot peeningSotto molti punti di vista la situazione della pallinatura controllata, meglio nota con il termine anglosassone di shot peening, è perlomeno curiosa. Pur essendo un processo assolutamente consolidato e diffuso da decine di anni, ancora oggi persino in ambito industriale la sua stessa esistenza è spesso sconosciuta. E quando anche questo processo sia noto ed utilizzato, il fatto che venga spesso demandato a subfornitori fa sì che il committente abbia minor consapevolezza dei meccanismi che stanno alla base dei benefici effetti generati dallo shot peening.

Il primo punto fermo della trattazione dello shot peening è che si tratta di un trattamento di natura assolutamente meccanica: meccaniche sono le attrezzature con cui tale processo viene realizzato, meccaniche sono le caratteristiche che esso incrementa e meccanici sono i meccanismi (scusate il gioco fonetico…) attraverso cui tali incrementi sono ottenuti.

Venendo alla descrizione del processo, possiamo dire che esso consiste nel colpire la superficie da trattare mediante un flusso di particelle (che nel seguito indicheremo genericamente come “media”) proiettate da un ugello sotto la spinta di aria compressa: ed è proprio l’impatto fisico di tali particelle sulla superficie del materiale trattato a generare tutti i benefici effetti dello shot peening.

Continua a leggere l’articolo all’interno dello sfogliabile, da pagina 52: http://pixelbook.tecnichenuove.com/newsstand/utensilieattrezzature/viewer/0d50780977029d0a8cbc7bc80d1f9b84/.

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