La saldatura con tecnologia wobbling

saldatura laserVediamo come l’oscillazione del fascio laser durante la saldatura permette di ottenere diversi vantaggi dal punto di vista produttivo e qualitativo.

La saldatura mediante fascio laser è una tecnica di giunzione ben consolidata a livello industriale ed offre dei vantaggi rispetto alle tecnologie di giunzione concorrenti, come l’elevata produttività, la possibilità di saldare senza materiale d’apporto e il limitato apporto di calore, che si traduce in zone termicamente alterate più ridotte e distorsioni termiche contenute. Inoltre, la forma del cordone di saldatura a chiodo, ottenibile quando si genera un canale di plasma (o keyhole), consente di raggiungere delle condizioni di profonda penetrazione nel materiale, senza dover allargare il cordone di saldatura; infine, le configurazioni di tipo geometrico che possono essere saldate sono davvero molteplici, anche grazie al limitato requisito di accessibilità alla zona di giunzione. Esistono però anche delle problematiche, che creano delle difficoltà quando si deve affrontare la saldatura laser: la preparazione dei lembi da saldare e, in particolare, il limitato gap richiesto sono sicuramente problematiche molto sentite a livello industriale. Tali caratteristiche devono essere tenute sotto controllo per garantire una corretta fusione di entrambi i lembi, data la piccola dimensione del fascio laser. L’allargamento del fascio laser mediante la sua defocalizzazione non può essere considerata una valida soluzione alla problematica del gap, se non in alcuni casi molto particolari, in quanto la conseguente riduzione di densità di potenza porterebbe a saldare per conduzione e non in profonda penetrazione. Le problematiche della saldatura per conduzione, caratteristica delle tecniche di giunzione tradizionali a bassa densità di potenza, comporta un allargamento del cordone di saldatura ed a una repentina riduzione della penetrazione massima raggiungibile. Le problematiche legate alla conduzione di calore nel componente saldato in questa modalità porta a difetti, come una zona termicamente alterata di notevoli dimensioni ed importanti distorsioni termiche. La soluzione che invece viene proposta è quella di fornire al fascio laser un ulteriore movimento, oltre a quello relativo alla traiettoria di saldatura.

Continua a leggere l’articolo all’interno dello sfogliabile, da pagina 52: http://pixelbook.tecnichenuove.com/newsstand/utensilieattrezzature/viewer/e5f4cedc8b0efb7adb181faa0a04103e.

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