Alessandro Riello nominato nuovo presidente Co.Aer

In occasione dell’ultima Assemblea, Alessandro Riello è stato eletto all’unanimità nuovo presidente Co.Aer (Associazione dei costruttori di apparecchiature e impianti aeraulici federata Anima) per il biennio 2013-2015.

Fondatore, nel 1977, di RPM Spa, azienda produttrice di motori elettrici di cui è tuttora presidente, Alessandro Riello ricopre anche i ruoli di amministratore delegato e vicepresidente di Aermec Spa, società di famiglia specializzata nel campo della climatizzazione, amministratore della finanziaria Giordano Riello International Group Spa e amministratore delegato della Sierra Spa, controllata del gruppo per il comparto scambiatori di calore.

Vicepresidente Co.Aer dal 2007 al 2009, Riello è molto attivo in campo associativo, con ruoli di rilievo all’interno di Confindustria. Nel 2012 è stato insignito della Stella al merito del Lavoro.

Ringrazio a nome di tutti gli associati l’ex presidente Bellò per aver dedicato parte del suo tempo all’Associazione facendole fare un notevole passo avanti in termini di rappresentatività e di visibilità – ha dichiarato il neo eletto presidente Riello -. E ringrazio per la fiducia che mi è stata accordata. Mi rendo conto di assumermi un impegno particolarmente gravoso, visto il momento di congiuntura fortemente negativa che stiamo vivendo, e conto sulla collaborazione diretta di tutte le aziende associate. Nel mio biennio di presidenza intendo continuare sulla via tracciata da Bellò, dando ampio spazio alla comunicazione e alla difesa degli interessi di un settore, quello della climatizzazione, che vede nel nostro Paese molte eccellenze a livello europeo e mondiale. Uno dei compiti primari dell’Associazione nell’immediato futuro sarà presidiare il settore normativo, che sta cambiando molto velocemente e che avrà un forte impatto sul tessuto produttivo. Dobbiamo lavorare affinché le nostre aziende abbiano un quadro di riferimento stabile che dia la possibilità di pianificare i progetti e gli investimenti in termini di prodotti e di tecnologie. Alcune delle difficoltà che incontriamo derivano dal fatto che non abbiamo un Paese che ci accompagna in Europa nel momento in cui vengono redatte le norme, e questo ci porta a subirne alcune concepite in Paesi in cui il settore manifatturiero della climatizzazione è totalmente marginale. Intendo quindi portare avanti una forte azione di lobby sia a livello italiano sia europeo affinché le Istituzioni si rendano conto che gli interessi del nostro settore coincidono con gli interessi dell’Italia. Il Co.Aer ha una struttura composta da persone competenti e rodate, che conoscono bene la materia, vorrei però trovare sempre di più un coinvolgimento diretto di tutti gli associati, con una particolare collaborazione da parte delle aziende manifatturiere, perché non dobbiamo dimenticare che uno dei nostri obiettivi è ridare slancio al lavoro nel nostro Paese. Infine, intendo rafforzare la comunicazione sui vantaggi che una climatizzazione a ciclo annuale con sistemi a pompa di calore può portare in termini di maggiore benessere, di risparmio e di riduzione di emissioni di anidride carbonica”.

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