Verifiche sicurezza sui luoghi di lavoro: alcuni aspetti

Con la sentenza n. 5517 del 15 giugno 2012, il Tar del Lazio, Roma, ci fornisce alcuni chiarimenti su chi sono i soggetti preposti alla verifica della sicurezza sul luogo di lavoro, ai sensi del D.Lgs. 81/2008 e da chi vengono prescelti.

Ossia, il giudice ha chiarito che «ai sensi dell’art. 71, comma 1, del D.Lgs. n. 81/2008, il procedimento di verifica delle attrezzature di lavoro comporta che il datore di lavoro, a carico del quale tali verifiche sono poste, per la prima può servirsi dell’ISPESL che vi provvede nel termine di sessanta giorni dalla richiesta; decorso inutilmente tale termine egli può avvalersi delle ASL o di soggetti pubblici o privati abilitati secondo le norme stabilite dal Ministero del Lavoro». In relazione a quest’ultimo punto, il Tar ha inoltre sottolineato che «il legislatore non stabilisce altri limiti alla potestà normativa secondaria dell’amministrazione che può quindi legittimamente, individuare i criteri per il conseguimento dell’abilitazione dei soggetti ai quali il datore di lavoro si può rivolgere, per così dire in seconda battuta, quando i soggetti istituzionali preposti alla tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro, non rispondono alla sua prima richiesta. Tali soggetti istituzionali incaricati per primi, sono l’INAIL, che è succeduto nelle competenze all’ISPESL, e le ASL o l’ARPA (art. 2, comma 3)».

di Silvia Ceruti

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