VIDEO: talent mismatch nella produzione industriale

E’ dai primi mesi del 2013 che Sandvik Coromant ha avviato un approfondito dialogo con l’industria manifatturiera per comprendere meglio le macro tendenze che interessano il futuro della produzione. Il progetto, giunto ormai alla conclusione, è stato completato da un preciso e attento rapporto su quanto raccolto e da un video che mette in evidenza gli effetti dell’urbanizzazione, della sostenibilità, dei nuovi materiali e delle recenti tecnologie.

Tra i temi centrali individuati dal gruppo spiccano il divario nelle specializzazioni e il talent mismatch. Due fenomeni secondo i quali entro il 2020 il mondo potrebbe soffrire la mancanza di circa 85 milioni di lavoratori qualificati. Altri punti di rilievo riguardano l’iperspecializzazione e il modo in cui dovremo istruire le persone in futuro.

Trattandosi di tendenze dell’industria manifatturiera, i leader di mercato hanno la responsabilità di essere percettivi e lungimiranti. Siamo una società basata sulla conoscenza e competenza e l’attività di R&S fa parte dei nostri principali capisaldi. Ecco perché per noi è imperativo che ci sia un dialogo nel settore su come soddisfare le esigenze future in materia di competenza e specializzazione”, spiega Klas Forsström, presidente di Sandvik Coromant.

Per effetto della generazione del baby boom”, che sta andando anticipatamente in pensione, l’industria manifatturiera si troverà presto di fronte a una serie di nuove sfide: conoscenza e competenze diventeranno una risorsa molto più scarsa rispetto al passato e i profili dei lavoratori del domani rischiano di non corrispondere alle richieste specifiche del settore (talent mismatch). Questo costringerà le aziende a cambiare il loro modo di strutturare il lavoro, cambiando anche il modo di concepire l’istruzione.

Fra qualche anno, insomma, i produttori non saranno più in grado di avere tutte le competenze al loro interno. E si apriranno così nuove possibilità nel modo di lavorare e di collaborare. Le mansioni saranno strutturate in modo diverso, distribuite a professionisti in tutto il mondo e poi riportate all’interno per la finalizzazione.

E’ molto più di una rete orchestrata dove i responsabili di progetti specifici coordineranno un gruppo di esperti, proprio come conduce un direttore d’orchestra. Questo modo di lavorare apre nuove possibilità di partnership e cooperazione tra produttori, fabbricanti di utensili, costruttori di macchine utensili, università e centri di ricerca”, conclude Forsström.

Al fine di soddisfare le esigenze di specialisti qualificati, è evidente che le università e gli istituti d’istruzione debbano modificare il loro modo di lavorare. La necessità di apprendere diventerà su richiesta. Si passerà da un apprendimento lineare a un apprendimento modulare. E le aziende che sapranno trarre profitto dal nuovo sistema modellato sulle ultime tecnologie della rete godranno di benefici competitivi significativi.

Per saperne di più, vi consigliamo il film riassuntivo girato da Sandvik Coromant con Thomas W. Malone, professore presso la MIT Sloan School of Management, Tammie Johns, ceo of Strategy and Talent Corporation, Mikael Lövblad, PhD all’interno della business intelligence di Sandvik e John Jacobsen, senior manager per la Sandvik Coromant Academy (clicca qui per accedere al video).

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