Rilevazione della variazione dei prezzi nella produzione di prodotti industriali

A gennaio 2013 l’indice dei prezzi alla produzione dei beni di consumo segna variazioni congiunturali nulle sia per il mercato interno sia per il mercato estero area non euro, mentre registra un aumento dello 0,1% per il mercato estero area euro. Rispetto a gennaio 2012 gli incrementi sono dell’1,8% per il mercato interno, dello 0,2% per il mercato estero dell’area euro e dello 0,3% per quello dell’area non euro. Il raggruppamento dei beni strumentali registra aumenti congiunturali dello 0,2% per il mercato interno e dello 0,7% per il mercato estero area euro, mentre non registra alcuna variazione per quello dell’area non euro. In termini tendenziali l’indice aumenta dello 0,5% per il mercato interno, dell’1,3% per il mercato estero dell’area euro e dello 0,2% per il mercato estero non euro. Per i beni intermedi l’indice dei prezzi aumenta, in termini congiunturali, dello 0,2% per il mercato interno e dello 0,6% per il mercato estero area non euro, e diminuisce dello 0,2% per quello estero area euro. Rispetto a gennaio 2012 si registrano aumenti dello 0,7% per il mercato interno e dell’1,0% per il mercato estero area non euro, mentre diminuisce dello 0,9% per quello euro. L’indice dei prezzi alla produzione relativo all’energia diminuisce, rispetto al mese precedente, del 2,2% per il mercato interno, ed aumenta dell’1,3% per il mercato estero area euro e del 3,7% per il mercato estero area non euro; in termini tendenziali si registrano variazioni nulle per il mercato interno, ed aumenti dello 0,2% per il mercato estero area euro e dello 0,1% per quello non euro.

Settori di attività economica
I prezzi alla produzione dei prodotti industriali venduti sul mercato interno segnano i tassi di crescita tendenziale più elevati nei settori delle industrie alimentari, bevande e tabacco (+4,4%) e delle fabbricazioni di prodotti chimici (+1,8%). Il settore che registra la diminuzione tendenziale più ampia è quello della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (-2,1%). Per quel che riguarda il mercato estero i maggiori incrementi tendenziali si registrano, per l’area euro, nel settore relativo alle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (+3,3%) e per l’area non euro a quello della fabbricazione di prodotti chimici (+1,7%). Il calo tendenziale più marcato, per l’area euro, è quello della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchine e impianti) (-1,7%), e per l’area non euro della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (-1,5%).

 

 

 

(Fonte Istat)

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